Lunedì 15 dicembre 28 classi del liceo artistico, coreutico e musicale hanno incontrato la giornalista Alessandra Buzzetti, che vive a Gerusalemme ed è corrispondente per il Medioriente per Tv2000 e RadioinBlu.
L’iniziativa è parte di una serie di momenti organizzati dal liceo e dedicati a una riflessione critica sulla questione palestinese: in precedenza si sono tenuti un incontro di taglio storico tenuto da due docenti di lettere e la proiezione di “No Other Land”, vincitore del premio Oscar come miglior documentario del 2025. Inoltre l’evento è inserito nel progetto “Sguardi” che prevede la possibilità di dialogare direttamente con esperti di tematiche di attualità ed Educazione civica.
La giornalista è intervenuta in video-collegamento e ha risposto alle domande degli studenti, collegati da varie aule, che hanno toccato vari aspetti del conflitto israelo-palestinese e dell’attuale situazione a Gaza e in Cisgiordania.
Tra i numerosi temi toccati, le ingiustizie e le violenze subite quotidianamente dalla popolazione palestinese inerme, le impressioni riportate dopo una recente visita nella Striscia (la prima da lei effettuata dopo la strage terroristica del 7 ottobre 2023) e le considerazioni sul rischio di un aumento di episodi di antisemitismo in giro per il mondo, come ha mostrato il tragico episodio di domenica scorsa a Sydney (Australia).
“Il mio lavoro – ha detto rispondendo aduna domanda sulla natura della sua presenza sul campo – mi permette di raccontare tante storie; questo è importante, perché in questo conflitto c’è bisogno di portare avanti un’altra narrativa, che non sia solo quella fortemente polarizzata che oggi va per la maggiore: bisogna anche andare a cercare dei testimoni che, per quanto non siano conosciuti come i grandi protagonisti della scena geo-politica, cercano di costruire la pace dal basso e sono quelli di cui questa terra avrà particolarmente bisogno nel futuro”.
Un grande ringraziamento alla giornalista per la sua disponibilità, ai proff. Franceschini e Prandoni per l’organizzazione e all’assistente informatico Andrea Maiuri per la collaborazione nel rendere possibile il dialogo tra Busto Arsizio e Gerusalemme. Soprattutto grazie a tutti gli insegnanti e agli studenti che hanno partecipato attivamente, dimostrando grande apertura mentale: di questa educazione c’è bisogno quando si parla di pace.
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