1963/1964
Nasce il Liceo artistico come sezione distaccata del Liceo di Brera, a sua volta legato alla storica Accademia di Belle Arti.
È l’architetto Paolo Candiani, allora presidente dell’Accademia milanese, che promuove l’avvio delle lezioni in accordo con il Comune di Busto Arsizio presso le aule del Liceo classico. Nello stesso anno scolastico il nuovo liceo si traferisce nella sede dell’ex mercato coperto di via Manara.
1968/1969
La scuola è resa autonoma dal Liceo di Brera con autorizzazione ministeriale, diventando il “Liceo Artistico Statale di Busto Arsizio”, tra i primi Licei artistici di Italia non dipendenti da un’Accademia. È articolato su due indirizzi di studio, Accademia e Architettura, entrambi della durata di quattro anni.
1991/1992
Ai corsi di ordinamento si affianca la sperimentazione “Leonardo” che introduce importanti novità: durata del corso di studi elevata a cinque anni, accesso post diploma a tutti i corsi universitari, studio di nuove discipline (inglese, filosofia, diritto, informatica), attivazione di nuovi indirizzi (Architettura e design, Figurativo, Grafico-visivo).
1998/1999
Si aggiunge l’indirizzo Conservazione e catalogazione dei beni culturali.
2004/2005
Entra in funzione la sperimentazione “Michelangelo”, con l’introduzione dell’indirizzo Immagine fotografica, filmica e televisiva.
2008/2009
È pubblicato il numero zero della rivista annuale “Art- Arte del Liceo” a cui collaborano diversi docenti, che raccoglie articoli, immagini e notizie sulla cultura artistica del territorio e resoconti delle esperienze più significative all’interno della scuola. L’ultimo numero uscirà nel 2015.
2010/2011
Entra in vigore a livello nazionale la riforma “Gelmini”, che interessa tutte le scuole secondarie di secondo grado. L’artistico assume il quadro orario attuale, che prevede un biennio unico con le discipline caratterizzanti (geometriche, grafico pittoriche, plastiche) e laboratorio artistico con funzione orientativa per la scelta dell’indirizzo del triennio.
Il liceo, intitolato al suo fondatore Paolo Candiani, ottiene subito l’attivazione di tutti i sei indirizzi previsti dal decreto ministeriale: Architettura e ambiente, Arti figurative, Audiovisivo e multimediale, Design (industriale), Grafica, Scenografia.
Nello stesso anno è attivato il Liceo coreutico- musicale per la sezione coreutica, dedicata alla danza. Quello di Busto è uno dei primi cinque d’Italia, in convenzione con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma come prevede la riforma. È caratterizzato da un biennio comune a cui segue un triennio suddiviso in due indirizzi: danza classica e danza contemporanea ed è intitolato alla celebre coreografa di origine tedesca, Pina Bausch.
2012/2013
L’Istituto, composto ormai dai licei artistico e coreutico, collocato precedentemente anche nelle sedi di piazza Trento e Trieste e via XX Settembre, si trasferisce interamente nell’edificio di via Manara ampliato dalla Provincia di Varese, con avvio progettuale nel 2006.
L’ala nuova comprende due aule danza, un’ampia Aula Magna, una terrazza, un locale bar, numerosi spazi didattici adatti a ospitare aule e laboratori per più di 50 classi.
2013/2014
Si attiva la sezione musicale a completamento dell’offerta formativa dell’Istituto, finalizzata all’apprendimento tecnico-pratico della musica e allo studio del suo ruolo nella storia e nella cultura.
Il liceo compie 50 anni e organizza una mostra dei quadri di Paolo Candiani curata dello storico dell’arte ed ex docente Giuseppe Pacciarotti: “La fervida stagione di Courmayeur. Dipinti e disegni di architettura 1937-1973”
2020/2021
È attivato l’indirizzo sperimentale “Teatro” come settimo indirizzo dell’artistico nell’ambito di una rete nazionale con altri tre Licei artistici italiani (Palermo, Parma, Salerno) e l’Accademia nazionale di Arte drammatica “Silvio d’Amico di Roma”.